La mia ultima battaglia. La storia di Angelo Paradiso


Mi chiamo Angelo Paradiso, ho 56 anni e sono un maresciallo dell’ Aeronautica Militare e desidero raccontarVi qualcosa di me…

Sono entrato in Aeronautica militare all’età di 20 anni. Molti miei coetanei a quell’età pensavano a godersi la propria giovinezza, io invece avevo deciso di varcare quell’ingresso con la scritta: “Scuola Sottufficiali”.

È stata una scelta dettata dal cuore…desideravo indossare la “divisa blu”! Da quel momento ho vissuto tante esperienze all’interno delle Forze Armate…esperienze positive, esperienze negative…il “tutto” ha contribuito a maturare in me valori importanti come la Patria, la disciplina, il senso di appartenenza ad una grande “Famiglia”.

Nelle Forze Armate sono maturato diventando un uomo! All’interno dell’ Aeronautica Militare mi occupavo di meteorologia…sono sempre stato affascinato dalle leggi fisiche che governano il mondo e coinvolge la vita di ogni essere umano. Ho iniziato come operatore di stazione, con la lettura degli strumenti meteo…la temperatura, l’umidità, la pressione atmosferica, il vento, guardare in alto verso il cielo e capire il tipo di nuvola presente, i fenomeni come la pioggia, la neve, tutti elementi necessari per la navigazione aerea. “Armato” dal desiderio di migliorare le mie conoscenze meteorologiche ho svolto diversi corsi di formazione per abilitarmi come previsore meteo…studiare ed analizzare le carte meteorologiche era un bell’impegno!


Svolgevo dei turni di lavoro anche di 24h…si doveva analizzare, studiare, capire le condizioni meteorologiche per garantire condizioni di navigazione aerea sicure ed affidabili. Ho vissuto anche un’ esperienza all’estero in Afghanistan precisamente a Shindand e confesso: non è stata una passeggiata!

Mi occupavo di insegnare ai piloti afghani i pericoli della navigazione aerea legata ai fenomeni meteorologici e alla formazione, in qualità di operatori meteo, di alcuni sottufficiali afghani.
Sono tutte esperienze che ti lasciano qualcosa dentro ma posso dire con orgoglio che ho sempre svolto il mio “dovere” con la massima dedizione ed impegno. A 56 anni dopo quasi 36 anni dedicati alla Forza Armata, mancando pochi anni alla pensione, si inizia a fare dei progetti per il futuro “post-stellette”.

Purtroppo nel mese di marzo del 2023, ho iniziato ad avere dei dolori alla gamba sinistra…non riuscivo a camminare bene, pensavo ad un problema di natura muscolare essendo un appassionato di ciclismo…“avrò esagerato a pedalare”…pensavo!

Il dolore con il passare dei giorni aumentava di intensità fino a richiedere un controllo al pronto soccorso. Il medico dopo alcuni esami mi ha dimesso raccomandandomi una visita neurologica. Alla visita neurologica il medico ha richiesto un ricovero urgente…ero frastornato…non capivo!
Sono stato ricoverato per 15 giorni…le mie giornate trascorrevano tra esami e guardare il mondo dalla finestra della mia camera di ospedale.
Al termine del ricovero il verdetto: sclerosi laterale amiotrofica…la SLA!

Le mie battaglie sono diventate quotidiane: le scale…le discese…i marciapiedi…i terreni accidentati…parlare… deglutire…vivere! Ho capito che ogni giorno di vita è un dono…giusto fare progetti per il futuro ma bisogna concentrarsi sul presente!
Quando si vivono queste esperienze così traumatiche l’amore e la presenza di familiari ed amici risulta fondamentale per farsi coraggio e ritrovare forza ed ottimismo e a proposito di “famiglia” non posso non menzionare i miei colleghi dell’ Aeronautica militare sempre presenti…una telefonata, un messaggio e soprattutto un cena carica di emozioni…tutti insieme! È così in una grande Famiglia!… ci si aiuta!

In data 17 giugno mi è stato comunicato che la mia esperienza con l’Aeronautica Militare purtroppo era giunta al termine… operativamente capisco non essendo più in grado di svolgere le mie mansioni ma emotivamente sarò sempre parte di questa grande Famiglia. Desidero abbracciare tutti…per la vicinanza e la forza che trasmettono attraverso la loro presenza.

La malattia ti toglie qualcosa ogni giorno ma ti regala anche la capacità di apprezzare le piccole cose…un fiore che sboccia, il calore del sole, il “suono” del bosco, del mare… Si vive di piccole cose e ci si rende conto dell’ importanza che acquista ogni giorno vissuto. Questa è la mia storia…e sarà la mia ultima “battaglia”.

Desidero abbracciarVi ed augurarVi buone vacanze! Grazie per quello che fate per tutti Noi.

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