In volo sull’Adamello, il sogno di Sergio è diventato realtà

I sogni aiutano a vivere meglio, tanto più quando trovano qualcuno disposto a coltivarli pazientemente fino a trasformarli in realtà.

Ne è una dimostrazione vivente Sergio Bellesi, 63enne  bergamasco di Sovere. Un vero e proprio “Guerriero”, da sette anni impegnato a lottare  contro la Sla con cui è costretto a convivere.
Il fatto che per Sergio questa sgradita compagna di viaggio non rappresentasse tuttavia una barriera insormontabile si era già capito quando, nell’estate del 2016,  aveva percorso sulla sua carrozzina la passerella del “Floating Piers”  di Christo allestita sulle acque del Lago di Iseo.
Più di recente Sergio, immobilizzato dalla malattia e tracheotomizzato, tramite i suoi occhi ed un computer ha comunicato anche l’ulteriore desiderio di vedere da vicino il massiccio dell’Adamello, per continuare a sfogare anche la sua vecchia passione per la montagna.

il signor Bellesi sale a bordo dell’elicottero


Detto e fatto! Ancora una volta, l’appello non è rimasto inascoltato e l’Adamello è stato raggiunto e sorvolato in elicottero. La sezione Aisla Brescia, che già aveva reso possibile la gita sul Lago d’Iseo,  questa volta ha fatto da tramite tra Sergio e il club “L’Inguaribile voglia di vivere” «che ha permesso di realizzare questa impresa – spiega Alessandra Collicelli, volontaria di Aisla Brescia –   Ho conosciuto Gabriella Manera nel 2016,  al Focus Sla di Bergamo,  e in quell’occasione mi ha parlato della mission del club”L’Inguaribile voglia di vivere”. Poco tempo prima avevo sentito al telefono Roberto, il figlio di Sergio, il quale  mi aveva riferito che il padre, dopo essere riuscito ad andare sul Ponte di Christo ad Iseo proprio grazie al nostro aiuto, aveva ritrovato la voglia di uscire di casa ed espresso il desiderio di rivedere le sue amate montagne».

In posa prima di partire alla volta dell’Adamelo in elicottero


Alessandra Collicelli, senza perdere un istante, ha allora scritto una lettera al club “L’Inguaribile Voglia di Vivere” che ha accolto la richiesta e finanziato il volo sull’Adamello: «Ho cercato e trovato anche una società disposta a trasportare un malato tracheotomizzato – continua Alessandra Collicelli – I sedili dell’elicottero hanno infatti dovuto essere smontati per riuscire a far salire  a bordo Sergio Bellesi con la sua carrozzina ed i suoi ausili. Ci è voluto un anno per fare tutto:  serviva infatti il benestare da parte dei medici e reputavo necessaria la presenza a bordo dell’elicottero di un dottore, poi reperito dalla famiglia Bellesi».
Su quel velivolo, un giorno di ottobre, alla fine sono saliti Sergio, sua moglie e un medico: «Fotografie e filmati hanno fissato per sempre gli istanti di un’esperienza davvero speciale – conclude Alessandra Collicelli –  Sono da pelle d’oca. Guardare per credere!».
 
 
 
 
 

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