UNCI

«Allora imbracciò la spada, tagliò il suo caldo mantello di cavaliere dell’impero e ne donò la metà a quell’uomo povero». Tutti conosciamo questo epico gesto di altruismo. È la storia di San Martino, una meravigliosa sintesi di gratuità. Ma per noi dell’UNCI – Unione nazionale Cavalieri d’Italia acquista ancor più significato proprio per la figura di Martino, un cavaliere appunto. Il binomio cavaliere-generosità è inscindibile, è costitutivo del nostro sodalizio e di tutte le persone che lo compongono perché l’onorificenza ricevuta non è un vanto ma un riconoscimento che va moltiplicato in generosità. Il premio personale per quel poco che si è fatto va moltiplicato nella società. Come diceva San Tommaso d’Aquino «Bonum est diffusivum sui», il bene è qualche cosa che tende a diffondere il bene stesso. 

È con questa convinzione di fondo che l’UNCI ha scelto di affiancare AISLA. La solidarietà nei confronti delle persone colpite da una dura malattia come la Sla non è un’operazione di facciata, ma un’accorata partecipazione a un progetto che possa concretamente contribuire alla ricerca e a tutto quello che può servire ad alleviare la vita dei pazienti. E come sempre, quando si parla di persone non si tratta di numeri, ma di nomi, di anime, di cuori. Nel caso di UNCI è viva nella memoria e nell’affetto la compianta Cristina Stella, sorella del nostro Cav. Pierlorenzo, capo redattore della redazione della rivista il Cavaliere d’Italia. Con lui abbiamo vissuto il dramma di una famiglia di cinque figli che ha perso per la Sla una mamma di soli 47 anni, coraggiosa e ammirevole. Ancora oggi tutti noi abbiamo nel cuore la battaglia estenuante combattuta con estrema dignità nei confronti di questa terribile malattia. Ed è da questo episodio che è scattata la catena di solidarietà verso AISLA perché tante «altre Cristina» possano sentirsi meno sole con il sostegno dell’UNCI. Una catena naturale che non ha avuto bisogno di «ordini di scuderia» e che ha coinvolto prima la redazione de «Il Cavaliere d’Italia» e via via presidenti, consiglieri, soci e simpatizzanti delle varie sezioni UNCI diffuse su tutto il territorio nazionale. Una collaborazione che continuerà perché i malati di Sla possano sentire l’affetto di tutti i Cavalieri d’Italia.

Gr. Uff. Marcello Annoni

Presidente Nazionale UNCI

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