AISLA partecipa all’incontro di Fondazione Prada “Abitare inclusivo. Oltre le barriere”

Milano, 20 febbraio – Continua con grande entusiasmo la collaborazione tra AISLA e Fondazione Prada, che si arricchisce di nuovi sviluppi. Si è svolto presso il Cinema Godard della Fondazione Prada il secondo appuntamento “Abitare inclusivo. Oltre le barriere” che ha affrontato il tema dell’accessibilità e della progettazione di ambienti domestici inclusivi per le persone con patologie neurodegenerative.

L’incontro, moderato con maestria da Cornelia Mattiacci, curatrice della Fondazione Prada, ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Daniele Volpe, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione del Centro Parkinson di Villa Margherita di Vicenza, che ha approfondito la relazione tra percezione dello spazio e disturbi del movimento nella malattia di Parkinson. Sono intervenuti inoltre Germana De Michelis e Arnaldo Arnaldi della NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, che hanno presentato il progetto “SuMisura” dedicato all’adattamento degli ambienti domestici per le persone con Sclerosi Multipla, e Lisa Orlando, creative designer esperta in ambienti protesici per l’Alzheimer.

L’intervento di AISLA e il ruolo centrale della riabilitazione

L’intervento di AISLA, affidato al Dott. Riccardo Zuccarino, Direttore Clinico del Centro Clinico NeMO di Trento, Membro del Centro di Ascolto AISLA e Delegato AISLA per International Alliance, ha evidenziato l’importanza della domotica per le persone con SLA. “Per chi vive con malattia neuromuscolare la riabilitazione è un percorso intimo e di alleanza tra medico e paziente, perché si parte da ciò che ha valore per la persona e per la sua vita ed insieme si lavora per raggiungerlo. È un percorso personalizzato che potenzia e valorizza le abilità motorie residue di ciascuno. Per questo, per un paziente SLA e neuromuscolare il percorso di riabilitazione è prima di tutto una riabilitazione alla vita”, ha dichiarato Zuccarino.

Zuccarino ha parlato dell’importanza di un “patto di alleanza” tra medico e paziente, un rapporto che va oltre la semplice cura fisica, coinvolgendo emozioni e desideri. Un concetto che sottolinea come la riabilitazione debba essere personalizzata, adattandosi alle necessità individuali per migliorare la qualità della vita delle persone con SLA. Grazie alla sua esperienza, ha portato esempi concreti di domotica con soluzioni tecnologiche che possono migliorare l’autonomia delle persone con disabilità. Zuccarino ha anche sottolineato che non basta abbattere le barriere architettoniche, ma è fondamentale migliorare l’estetica degli spazi. Creare ambienti belli e accoglienti per chi vive una condizione di fragilità è essenziale per favorire un benessere psicofisico completo.

A supporto di questa visione, due architetti di NABA, Germana De Michelis e Arnaldo Arnaldi, hanno presentato studi che esplorano come progettare spazi sia in grado di rispondere alle esigenze pratiche ed estetiche, sempre con l’obiettivo di migliorare la vita di chi vive con la SLA. In questa direzione, i professionisti hanno accolto l’invito di visitare gli spazi del Centro Nemo, per osservare da vicino le potenzialità delle soluzioni proposte.

Una collaborazione proficua per il benessere delle persone con SLA

L’evento si inserisce nel più ampio progetto “Human Brains” della Fondazione Prada, che dal 2020 promuove ricerche e dibattiti sulle neuroscienze. “Preserving the Brain: A Call to Action” mira a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e del trattamento precoce delle malattie neurodegenerative attraverso il coinvolgimento di esperti, Associazioni di pazienti e Istituzioni.

Il confronto tra discipline diverse, dal design alla medicina, riconosce che l’inclusione non si limita alla gestione delle attività quotidiane, ma si estende alla possibilità di integrazione sociale e al diritto all’indipendenza della persona. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riflettere su come l’innovazione tecnologica e la progettazione possano contribuire a rendere gli spazi domestici più accessibili e funzionali per tutti. Con questo incontro, AISLA e Fondazione Prada continuano a lavorare insieme per promuovere una visione inclusiva e innovativa della disabilità, cercando di rendere la vita delle persone con SLA il più autonoma e dignitosa possibile. Un passo fondamentale in un percorso che unisce la scienza, l’arte e il design al servizio del benessere.

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