AISLA: “I FONDI PER I MALATI DI SLA SONO INSUFFICIENTI”

AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, denuncia che le risorse del Fondo per le Non Autosufficienze (FNA) non bastano per soddisfare i bisogni assistenziali delle oltre 6.000 persone con SLA in Italia.

Il Fondo per le Non Autosufficienze (FNA) previsto dal Governo non basterà per andare incontro alle necessità di assistenza delle oltre 6.000 persone colpite da SLA in Italia. L’FNA attualmente è di 400 milioni e nel disegno di legge presentato dal Ministero dell’Economia a ottobre (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019″ / 4127), è stato inserito un aumento di 50 milioni di euro.

Sono cifre totalmente insufficienti: per un’adeguata assistenza a una persona con SLA in condizioni gravi o gravissime infatti si stima siano necessari almeno 100.000 euro all’anno legati soprattutto all’assistenza domiciliare (assistenza 24 ore su 24, strumenti fondamentali come materassi antidecubito e comunicatori). Almeno il 10% delle 6.000 persone con SLA italiane è in condizioni gravissime.

Massimo Mauro, presidente di AISLA, sottolinea: “E’ positivo che il Fondo per le Non Autosufficienze sia stato stabilizzato dal Governo e che la sua erogazione sia quindi certa e non sia più messa in discussione di anno in anno. Ma le risorse messe in campo sono ampiamente insufficienti. Se fosse possibile, sarebbe necessario stanziare almeno 1 miliardo di euro per dare una risposta adeguata ai bisogni delle persone con grave e gravissima disabilità.E’ certo che anche con l’aumento del Fondo a 450 milioni non sarà possibile dare sostegno a tutte le famiglie che ne hanno bisogno”.

Il Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze è fondamentale per dare un aiuto alle famiglie che devono assistere a domicilio un malato non autosufficiente, come una persona colpita da SLA; ad esempio è necessario alle famiglie per potersi permettere una o più “badanti” per l’assistenza 24 ore su 24 oppure per l’acquisto di ausili come i comunicatori o i letti attrezzati. Senza un’adeguata assistenza domiciliare molti malati sarebbero costretti a rivolgersi alla rete ospedaliera e assistenziale con un conseguente aumento dei costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

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